Francamente anche io sono, già da tempo, molto contrariato dall'atteggiamento di RBM che opera per conto del Fondo.
L'apice è stato toccato quando:
E' palese che con le nuove condizioni sia diventato svantaggioso ancor più di prima ricorrere al fondo. E' chiaro che l'intenzione del fondo, con l'introduzione degli scoperti, è quello di fare cassa.
Ad ogni modo la convenzione tra Mtasalute e RBM San Paolo è scaduta al 31/12/2020 ed è stata prorogata (senza indire un nuovo bando) fino al 13/12/2023. E le condizioni non sono più le stesse, decise in maniera del tutto unilaterale (dove con unilaterale intendo fondo-RBM senza interpellare/coinvolgere i lavoratori)
A me sembra la solita storia degli amichetti del quartierino "Fondo e chi eroga il servizio (RBM/San Paolo)", che si mettono d'accordo per spartirsidi un bel malloppo di soldi che i datori di lavoro (come i dipendenti) sono costretti a versare.
Io ho una trattenuta figurativa in busta paga di 34€ mensili per avere un piano sanitario di livello superiore a quello base (E) praticamente inutile.
A questo punto anche io penso sia opportuno disdire la polizza e magari cercare una polizza assicurativa migliore.
RBM e' sempre stato pessimo nella gestione delle pratiche che hanno spesso comportato un dispendio di energie e arrabbiature varie (io sono un dipendente Metalmeccanico da 17 anni).
A mio avviso servirebbe una misura puntuale del livello di servizio offerto da parte del fondo verso la struttura a cui viene affidata la gestione al fine di valutare il livello di servizio offerto.
A mio avviso siamo di fronte all'ennesimo pasticcio politico-bancario-sindacale all'italiana. Ormai nessuno più ci fa caso, tanto che ci siamo assuefatti a queste cose. Tanto vale disdire l'iscrizione e recuperare i 34€ e far risparmiare soldi al datore di lavoro. Come al solito, solo cosi, se tutti disdicono qualcosa cambierà. Quindi la linea: "tanto paga il datore di lavoro e i soldi non sono tuoi", francamente la reputo sbagliata.